venerdì 10 luglio 2009

Black Kitten Rec!


Forse non lo sapete, ma in Italia (più precisamente a Bologna) esiste un'etichetta indiepop piccola piccola piccolissima che si chiama Black*Kitten Records.
E' iniziata un po' per scherzo una manciata di anni fa, e ha licenziato un 7'' con i meravigliosi Detektivbyrån e Hemstad e torna a farsi viva in questo 2009 con un altro 7'' gustosissimo: si tratta di uno split tra i due ex-Hefner Darren Hayman e Antony Harding che potete ascoltare in anteprima sul myspace dell'etichetta. Poi andate qui, 6 euro e ce l'avete a casa!
E se anche tutto questo non dovesse convincervi, come potete rinunciare a comprare la bellissima t-shirt?

> Black*Kitten Records - shop

giovedì 9 luglio 2009

JJ



Magari appena avete visto la foto del mio nuovo post avrete pensato che stessi per parlarvi di qualsiasi gruppo reggae o al limite punk che abbia a che fare con la marijuana o con la sua legalizzazione, e invece non è così. Infatti l'immagine riportata sopra non è altro che la copertina del disco d'esordio, intitolato semplicemente n° 2 , del duo svedese JJ.
Si sa poco sul loro conto e il gruppo non possiede neanche un Myspace dove poter trovare ulteriori informazioni. L'unica cosa certa è che il disco è targato Sincerily Yours, etichetta dei Tough Alliance, che da tempo ormai sta diffondendo il "balearic sound" un po' ovunque.
Tuttavia il duo preferisce un approccio più diretto ed immediato rispetto ai connazionali Boat Club ed Air France, servendosi anche di chitarre acustiche, come nel caso di Are you still in valda, dove un'avvolgente voce femminile spicca su un tessuto elettronico fatto di drones ed archi sintetizzati.
Così dopo i Drums credo di aver trovato il secondo disco dell'estate, i primi per il giorno, l'altro (n° 2) più adatto per la notte. Ma adesso spazio alla musica ed ascoltate From Africa to Malaga, che vi condurrà in un universo parallelo (sarà forse colpa della copertina !?!), almeno credo, proprio com'è capitato a me.

> JJ - From Africa to Malaga
> JJ - Compra il disco


mercoledì 8 luglio 2009

Jeffrey Lewis

Jeffrey Lewis è un piccolo genio e non se lo fila nessuno.
Mi ricordo quando lo incontrai per la prima volta nel 2005 con City & Eastern Songs, un disco che scrisse assieme al fratello Jack e che mi lascò a bocca aperta talmente tanto che mi ricordo mi stampai la copertina a colori per averne una copia più possibile simile all'originale. Mi ricordo quando nel 2007 mi arrivò a casa 12 Crass Songs e rimasi stupita di come un disco punk potesse trasformarsi in indiepop. Poi i fumetti, l'amicizia con i Wave Pictures, la sua incredibile bruttezza (non è un caso se lì su ho messo un'illustrazione).
Così si arriva al 2009 freschi freschi con un nuovo disco che si chiama Em Are I e il livello di stupore cresce in maniera esponenziale, perché al posto delle ballatine folk e frizzanti in stile Kimya Dawson ci sono dei pezzi rock n' roll innocentissimi che ti fanno ballare e sudare e che sembrano rubati dal librone delle canzoni di Jonathan Richman quando aveva vent'anni.
Bello bello bello.
Consigliato!

> Jeffrey Lewis - Broken Broken Broken Heart
> Jeffrey Lewis - sito ufficiale
> Jeffrey Lewis - Daytrotter Session

martedì 7 luglio 2009

Theoretical Girl


Le voci femminili non mi hanno mai fatto impazzire più di tanto, le uscite discografiche di La Roux (bleah) e Little Boots (doppio bleah) le ho accolte con qualche dissapore, fino a quando non ho avuto modo di ascoltare Theoretical Girl (da non confondere con i Theoretical Girls, band no wave dei 70's). Era da un po' di tempo che attendevo il suo debutto, e così dopo aver spulciato tra una serie di newsletter e Myspace, ecco che mi arriva sul tanto amato/odiato Facebook la notizia dell'uscita del suo album d'esordio su Memphis Industries records.
Amy Eleanor Turnnidge, in arte Theoretical girl, ama presentarsi come una "solo artist", anche se live si fa accompagnare dalle Equations, che comprendono anche alcuni membri delle Ipso Facto, goth-pop band di Londra. L'album oscilla tra sonorità pop ed altre più dark, ma anche quando prova a fare la dura proprio non ci riesce, sfociando in scintillanti ritornelli soavi e delicati. Stando alle ultime news, pare che sia già alle prese con delle nuovi canzoni che andranno a comporre il suo secondo disco; davvero una stakanovista, Ms. Turnnidge.

Detto questo, non vi resta che ascoltare il primo singolo Rivals, tratto dal suo imminente album Divided.


> Theoretical girl - Rivals

lunedì 6 luglio 2009

C'è crisi dappertutto, ma alla casetta no


Chi legge Frigopop! già da un po' sa che siamo assoluti sostenitori della mitica Casetta Lou Fai. Prima abbiamo intervistato Anita, la padrona di casa, poi siamo andati a toccare con mano il divertimento sui colli veronesi e vi possiamo assicurare che il Festival della Casetta è uno dei più divertenti in Italia: vino, lanterne, bella musica, bella gente, prato, e il tradizionale carrello della spesa bruciato (chiedete di Paolo e lui vi darà risposte)
Quest'anno si riparte il 17 Luglio con i veronesi Montagues e Camerastilo, ma soprattutto con l'ottimo Quakers And Mormons (per chi non lo sapesse, il nuovo progetto di Maolo dei My Awesome Mixtape).
Le regole son sempre quelle: mandate una mail per avvisare che arrivate e portatevi il bicchiere da casa!

Le novità però non finiscono qui. Da oggi, su Italian Embassy c'è in free download la prima compilation targata Lou Fai, con tutti i gruppi che hanno partecipato alla graziosa festa in collina e in più qualche inedito.

Ci si vede alla casetta!

> Quakers And Mormons - Louder Than Bombs

venerdì 3 luglio 2009

Wake The President

Questo 2009 per adesso è stato abbastanza florido per quanto riguarda le uscite discografiche in ambito indiepop, basti pensare al ritorno dei Camera Obscura, così come alle Liechtenstein e ai Cats On Fire. Ma c'è un album che più di tutti ha colpito i miei ascolti, vale a dire l'esordio dei Wake The President, You Can't Change That Boy.
Gran parte delle canzoni, stando alle parole del cantante Erik Sandberg, ruotano attorno al tema dell'amore e di ragazze bionde provenienti dal passato, forse è anche questo il motivo per cui molto spesso è possibile scorgere un po' di malinconia nei loro pezzi. Il loro sound si rifà a bands come Felt ed Aztec Camera, allontanandosi così da certi clichè che hanno caratterizzato le ultime uscite indiepop. A ciò bisogna aggiungere che il disco è stato prodotto dal batterista dei Delgados, ed il gioco è fatto.

PS. I ragazzi suoneranno all'Indietracks, ragion per cui chiunque si trovasse a questo fantastico festival è meglio che non se li lasciasse scappare, sarebbe un errore troppo grande da farsi perdonare!


> Wake the president - Miss Tierney

giovedì 2 luglio 2009

Adieu, My Honey!


(nella foto, una frigogirl in un impeto di amore per MyHoney)

L'avrete letto in giro già tutti, ne avrete sentito parlare e avrete visto gente struggersi. Dopo cinque anni di gloriosa attività, bellissimi dischi e buonissimo miele, la nostra amata My Honey chiude i battenti. La lettera che abbiamo ricevuto nelle nostre caselle di posta recitava:

Dopo cinque anni, una ventina di dischi prodotti, decine di tour organizzati chiude i battenti la my honey records. Non so dirvi se si tratta di una chiusura definitiva o temporanea, ma nei prossimi anni non ci saranno più uscite discografiche per l'etichetta dell'ape. Chiudiamo perchè in questi ultimi periodi è mancato quell'entusiasmo che aveva sempre contraddistinto le nostre produzioni. Si chiude in punta di piedi come avevamo iniziato; si chiude delusi dall'attuale situazione della musica in italia. Stanchi e disillusi preferiamo fermarci qui, consapevoli di non aver cambiato la storia della musica ma sicuri di aver realizzato dischi che hanno fatto battere forte il cuore a tante persone.

Ed è proprio vero, a giudicare dalle reazioni della gente e dal comunicato pubblicato ovunque nel web e nei siti specializzati.
Attorno a MyHoney sono nati amori, belle estati, passioni per la musica e buone colazioni col loro miele. Anche noi di Frigopop! ci eravamo veramente affezionati: non c'è bisogno che lo diciamo, ma per gli amanti dell'indiepop in Italia la My Honey era davvero un punto di riferimento imprescindibile in mezzo a un mare di nulla.
Ci fa piacere a questo punto riportare le parole di Indiepop.it in occasione dell'uscita, nel 2007, della bellissima compila Let It Bee:

Ok, ok: non l'abbiamo pubblicata noi. Lo ha fatto Myhoney Records, che produce dischi e miele dal 2004, ed è la manifestazione di quella scena indiepop che auspicavamo sin dall'inizio della nostra storia. E' una etichetta indiepop nata dal nulla che era (e per fortuna non è più) la scena pop indipendente italica, è quel tipo di cosa che non hai fatto niente per meritarti ma che esiste comunque. Ed è bello sapere che mentre dal rassicurante rifugio del mio salotto io scrivo di musica indiepop, a Brescia c'è qualcuno che ha effettivamente the balls per pubblicare dischi radunando spiccioli e coraggio attorno ad un progetto concreto.

E' per questo, per celebrare come si deve l'etichetta, che abbiamo deciso di fare quattro chiacchere con il fondatore Paolo Spelorzi, per ripercorrerne la storia e dargli lo spazio che merita. Almeno su Frigopop.


Innanzitutto Paolo, raccontaci come hai avuto l'idea di aprire un'etichetta del genere e com'è iniziato tutto.
Era la fine del 2004, l'idea è stata mia; tutti i miei amici erano musicisti e suonavano nei Lumière Electrique, c'era anche Asso con loro, che adesso è il chitarrista di Capossela; erano piuttosto strumentali, ma molto spontanei. Poi un giorno Fabio (Benni, dei Le Man Avec Les Lunettes, ndf) fa sentire i suoi pezzi ad Ale, gli stessi pezzi che poi sono finiti nel 3'' di Saturate It, Then Reverse

E il resto è storia, dunque! Com'è venuta l'idea del miele, le api e tutto il resto?
Mio padre è apicoltore, a me piace l'indiepop: mi è sembrata una cosa naturale, ed è la cosa che più mi ha contraddistinto, cioè è il marchio di fabbrica. O meglio, è stato...

Quindi c'erano gli amici che suonavano, l'immagine e la voglia. Dai sogni alla realtà che passo c'è stato? Da dove hai iniziato, materialmente?
Ai tempi gli amici suonavano e io no, però volevo fare qualcosa, insomma mi sembrava di non avere il loro talento ma di avere le idee giuste. Poi sempre in quel periodo ero un grande fan degli Scisma, li seguivo ovunque e osservavo i banchetti che facevano e la cura che avevano nel proporsi, ero come dire, affascinato da loro. Insomma volevo far qualcosa, sentivo la necessità di creare qualcosa di mio, e i pezzi dei Le Man Avec Les Lunettes sono stati decisivi. Era un'occasione perfetta, iniziare con un ep bellissimo e lanciare un'etichetta che all'inizio doveva essere solo un gioco, ma poi ci ho preso gusto..

Hai iniziato con gli amici, ma col tempo la My Honey ha prodotto anche un sacco di bei dischi stranieri: dai Detektivbyran a Soda Fountain Rag ai Jordan agli Hemstad ai Mixtape & Cellmates e altri che ora mi dimentico. Molto banalmente: come hai fatto?
Dunque: la svolta internazionale è dovuta al festival di Emmaboda, lì abbiamo visto e conosciuto tantissime band e ci siamo innamorati delle Rough Bunnies

Ecco, mi dimenticavo loro..
Io le adoro, Dance With Your Shadow era stata commuovente...ti confesso che avrei voluto smettere con un loro disco, ma contattarle è quasi impossibile. E comunque, a Emmaboda era tutto fighissimo, c'erano persone che non avevano mai visto un italiano, tanto per dire... Poi lì per fare un'etichetta non ci voleva molto, bastava avere un masterizzatore e poco altro. A volte i gruppi non avevano nemmeno un disco se gli chiedevi un demo, ti rispondevano: dammi il tuo indirizzo che te lo spediamo appena lo registriamo! Insomma tutto un mondo nuovo, poi lasciamo perdere il discorso ragazze in Svezia....

Quindi tutto molto semplice: avete sfruttato il fascino italico per dire "ve li stampiamo noi i dischi!", ed era fatta.
Oddio hai presente i Lmall che fascino potevano avere? Forse Enzo! (polaroidblog, ndf). Il primo anno c'era molta ingenuità sia da parte nostra che da parte del pubblico di Emmaboda (ingenuità positiva, per esempio le Pipettes erano sconosciute e le vedevi ad ogni concerto...). Due anni dopo ci sono tornato, ed è stato stranissimo conoscere quasi più gente a Emmaboda che a Brescia! C'erano le Rough Bunnies, i Detektivbyran, Eisenhower, Mixtapes & Cellmates. I Lmall avevano suonato in una tenda insieme a Goof e ai The Budgies, se non ricordo male...

Insomma, da questo fantastico Emmaboda Festivalen nascono contatti e innamoramenti, si tira su un'etichetta. E il pubblico come reagisce?
All'inizio per me era tutto una novità, non avevo nessuna esperienza discografica e passavo il tempo a cercare su internet i contatti: tempi duri, senza adsl! Però direi che la cosa mi piaceva
e piaceva anche agli altri, che è la cosa più importante dal punto di vista commerciale. Poi avevo la fortuna di essere molto amico dei Lmall, e i Lmall avevano dei gran bei pezzi! E soprattutto condividevano con me la passione per i formati strani: 3'', vinili trasparenti, cartonati vari etc.. Insomma all'inizio era tutto nuovo e tutto emozionante, divertente. Chessò, magari mandavo decine di mail al giorno e nessuno mi rispondeva, ma poi il giorno dopo mi scrivevano quelli di Dispenser chiedendomi se potevano passare i Lmall su Radio Due, cose di questo tipo!

Oltre agli stracitati Lmall però, avevate in catalogo un sacco di band italiane bravissime: The Calorifer Is Very Hot, e My Awesome Mixtape, solo per citare gli esempi più eclatanti...Come è nato lo sposalizio con loro?
Paolo dei My Awesome Mixtape aveva inciso per Kirsten's Postcard, e io sono legatissimo a Giuseppe anche se ci saremo visti 3-4 volte nella nostra vita... spediva i dischi a chiunque, era un grande, poi era (è) anche cuoco e un grande appassionato di miele. I MAM praticamente erano già famosi prima ancora di avere inciso il disco! Al Mi Ami erano stati eccezzionali, han fatto alzare tutta la collinetta! I caloriferi invece li conoscevo ai tempi dei Juxtabrunch, stavano registrando da Ale dei Lmall e ascoltando i loro pezzi, l'innamoramento è stato facile!


Ora qualche domanda a brucia pelo per fare una summa di questi cinque anni: momento più bello?
Let it bee, l'uscita, il party alla casa, la presentazione di Matteo B Bianchi...ma anche il tour delle Rough Bunnies è stato una bomba!

Momento più divertente? Qualche aneddoto scemo da raccontare?
Le Rough Bunnies che mi chiedono se ci saranno le salamandre a Pordenone e se verrà il Papa a sentirle?... Erano fissate, una con la natura e una con il Papa e con le canzoni di chiesa, delle pazze; poi, Bobby Solo che viene a casa dei miei per comprare il miele (con mia mamma, grande fan, impazzita). Ce ne sono stati altri di momenti deliranti, tipo in stanza con i caloriferi a Chieti, manca un letto e Nick dice: "non preoccupatevi, io dormo come Supervicky".. e si chiude nell'armadio! Ma la cosa più bella di tutte è stata che per un certo periodo siamo stati una specie di famiglia, tutti, i lmall all'inizio li seguivo sempre e quando gli trovavo una data mi mandavano un sms con scritto "ti amo" (e io rispondevo altrettanto..). Simon dei Mutt Ramon aveva scritto un pezzo su di me, Metaman, e poi ogni volta che entrava un gruppo nuovo nella famiglia io dicevo che era il mio gruppo preferito (e gli altri si arrabbiavano un casino!). Per i Mam, i Caloriferi, e le Mange-Tout io ero il boss, Mireille la stagista preparava i biscotti al miele per le my honey night, la Paola faceva le foto, Alice le locandine.. Tutti con l'adesivo dell'ape attaccato sulla macchina, era la nostra targa. Cioè son cazzate ma sono cose, il lato umano era importante quasi quanto quello musicale...

Il momento più triste.
Oddio, io purtroppo anche se non sembra sono molto emotivo e prendo le notizie malissimo. Quindi insomma puoi immaginare, non c'è un solo momento, diciamo in quest'ultimo periodo erano più le notizie negative di quelle positive..Forse il rendermi conto che il mio entusiasmo calava è stata la cosa peggiore, quella che mi ha fatto pensare: forse è meglio smettere. E' stata una cosa tristissima e ora mi sto commuovendo a leggere le 60-70 email che mi sono arrivate tra ieri e oggi, c'è di tutto: dai delusi agli arrabbiati, c'è chi mi capisce, c'è chi ha le sue teorie. Credimi, è stato molto doloroso prendere questa decisione, ma andava fatta. Poi sono stato un po' polemico ma ci stava, o meglio: volevo essere il più chiaro possibile.

Paolo, per chiudere lancia un messaggio finale di addio/arrivederci ai fans My Honey
Li ringrazio tutti, davvero ho conosciuto persone splendide in questi anni. Auguro tanta fortuna a tutti i gruppi che hano collaborato con noi, e spero di aver fatto qualcosa di bello.
Eheh non so più che dire, scusa ma è due giorni che rispondo a email e... adesso si son fatti vivi anche i Tiger Tiger! Ci credi che non li sentivo da mesi e mesi ma son stati più commuoventi di me?...

> MyHoney Records: sito ufficiale/blog/flickr/myspace/facebook/shop

mercoledì 1 luglio 2009

tada tátà



Ma quanto sono dolci? Questa è la prima domanda che mi sono posto sentendo l'ep d'esordio di questa simpatica band di nome tada tátà, un duo femminile proveniente dalla sempre più fertile Svezia, che con ukulele e tastierine si diverte a comporre canzoni solari e gioiose.
Il loro esordio discografico è uscito per la Cosy Records, etichetta che presenta in catalogo anche alcune piccole stelle della scena nord-europea, tra cui Erik Hallden e Tafra.
Questa è Ebony, sperando che possa essere di vostro gradimento.

> tada tátà - Ebony

lunedì 29 giugno 2009

Intervista alle Mika Miko!


Ricordo che al Primavera Sound c'era un mucchio di gente che indossava magliette con su scritto "Mika": e io, che pensavo fossero di supporto alla pop star libanese, non avevo idea si riferissero invece a queste cinque squinternate di Los Angeles.
Qualche settimana fa poi, esce il video di I Got A Lot (New New New), colori dipinti per terra e teenagers saltellanti su quel riff super divertente che mi è rimasto in testa per un po'.
Le Mika Miko in realtà sono tutto tranne che indiepop cuties, vengono dalla scena punk di Los Angeles e durante i loro live fanno veramente un casino terribile (in tutti i sensi).
Eravamo curiose e così le abbiamo intervistate: ecco le loro risposte "molto punk"

Enjoy!

Since you're quite unknown to the italian audience, try to present/define yourselves and you music in a few words

Fun, alive, friendly, crazy.

Is there a particular story behind the name of the band?
The name means nothing! We made it up!

Your musical approach is quite simple and direct, seems like you're just playing and having fun like kids! Do you think this a special Mika Miko characteristic or it is part of a more general punk attitude?
I think it's both! Punk is a part of us, a characteristic.

Tell us some bands that inspired you, or bands you are into at the moment..
Black Flag, Reagan Youth, The Slits, Killed By Death stuff, The Nerves, Middle Class, Germs.

You come from Los Angeles; we know many amazing bands like No Age or Mae Shi coming from your home town.. so we were wondering, how's the "scene" down there?
The scene is pretty awesome. We are such a big city filled with all kinds of bands. I still find out about new LA bands all the time. We are super lucky.





I don't know if you followed all the buzz about Wavves at Primavera Sound.. if you did, can you tell us what do you think about it?
TOO MUCH, TOO SOON. No one will care about that shit in a month.

I red that your live shows are absolutely amazing; you never toured in Italy (I think..). Are you planning to, someday? Can you decribe the identikit of an average guy/girl that comes to your shows?
Probably not. I think we are done with touring. It takes so much out of us. Average person at our show is a gay boy, 18, dressed really cool.

Someone has compared you to Vivian Girls. What do you think about that?
I am honored, but I don't think we sound anything like each other. The most we have in common is that we have girls in the band?

Is there an object you can't absolutely live without?
My boyfriend.

What's in your fridge?
Right now, probably molding stuff because I am on tour and my roommates won't clean that shit up!


> Mika Miko - live in biblioteca (video)

venerdì 26 giugno 2009

My Dreams Never End


Credo di non aver mai impiegato un post intero solo per parlare di un blog, ma questa volta ne vale la pena. Sulla pagina di questo cool daddy ispanico infatti si possono trovare in download alcuni degli album indiepop/c86 più vecchi, dimenticati e anche introvabili.
Ep dei Belle & Sebastian, 7'' dei Tender Trap, Field Mice, Sea Urchins, Pastels, June Brides, Shop Assistants, Taluah Gosh, e molto molto molto altro.
Una buona opportunità di rimettersi a paro per i più giovani, un modo di rimediare a vecchi hard disc morti per chi invece già sapeva tutto.

> My Dreams Never End